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NESSUNO DEVE RESTARE INDIETRO

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Nella società chi ha denaro è più in grado di influenzare le decisioni che riguardano tutti, spesso facendo prevalere i propri interessi su quelli della collettività.
Il Comune deve cercare di eliminare le disuguaglianze, rappresentando gli interessi di tutti, e soprattutto tutelando i più deboli. Spendere nel sociale non è un costo, ma un investimento per prevenire ogni forma di disagio.

In questi cinque anni le risorse sono diminuite ed i problemi sociali aumentati.

È il momento di concentrarsi sulle priorità:

  • persone rimaste senza lavoro
  • giovani che non riescono a trovarlo e che non hanno spazi e motivi di aggregazionecittadini che non trovano risposta adeguata alla loro domanda di abitazioneanziani che necessitano di assistenza
  • genitori con bambini piccoli che hanno necessità di sostegno
  • famiglie con persone disabili.

Il Comune non può risolvere magicamente i problemi di tutti, ma deve porsi in ascolto e cercare modi nuovi di rispondere alle crescenti fragilità ampliando l’offerta dei servizi già esistenti.

Serviziweb

 ALCUNE PROPOSTE

  • Ambulatorio infermieristico con servizio a domicilio
  • Utilizzo di “buoni lavoro” per lavori di pubblica utilità
  • Sportello d’ascolto e d’aiuto per disabilità, anziani, giovani, disoccupati
  • Razionalizzare la spesa pubblica reinvestendo in servizi

 e ancora...

  • FAVORIRE, PROMUOVERE E POTENZIARE LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI: partecipazione attiva, costruttiva e propositiva nell'ambito del Piano Sociale del Castanese, anche per migliorare le sinergie con ASL, Regione e cooperative sociali così da poter fornire un servizio più snello ed efficiente.
  • FAVORIRE, PROMUOVERE E POTENZIARE LA COLLABORAZIONE CON LE FORME ASSOCIATIVE PRESENTI IN AMBITO LOCALE E SUL TERRITORIO DEL CASTANESE.
  • SPORTELLO D'ASCOLTO E DI AIUTO: per ogni tipo di fragilità: è importante avere un punto di riferimento non solo per avere un sostegno psicologico, ma anche per avere informazioni relative alle pratiche burocratiche da seguire, alle possibilità di aiuto da parte dei vari enti pubblici.
  • GARANTIRE UNA ATTIVA PARTECIPAZIONE AGLI INTERVENTI ED ALLE INIZIATIVE PREVISTE DAL PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE, DAL PIANO DI AZIONE PER LE DIPENDENZE E DAL PIANO DI AZIONE REGIONALE PER LA DISABILITA'.
  • MAGGIORE SOSTEGNO E COPARTECIPAZIONE AI SERVIZI EROGATI DALLA PARROCCHIA (Scuola Materna, Oratorio, Cinema Teatro Brera).

NESSUNO DEVE RESTARE INDIETRO: lavoro, disabili, anziani, famiglie, stranieri (e non)

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LAVORO

  • SPORTELLO DI ASCOLTO E INFORMAZIONI: servizio di supporto/aiuto per chiunque sente la necessità di affrontare il disagio della perdita del posto di lavoro che causa anche forte preoccupazione ed ansia. Riteniamo importante questo sostegno per favorire il reinserimento lavorativo e sociale. Lo sportello dovrà  inoltre fornire un servizio di orientamento al lavoro ovvero un punto di informazioni sul mondo del  lavoro: normativa, indirizzi, motori di ricerca, concorsi aiuto per la redazione di curriculum vitae.
  • VOUCHER SOCIALI E ATTIVAZIONE LAVORI SOCIALMENTE UTILI:  utilizzo di buoni lavoro finanziati dalla Regione per lavori temporanei  nell'ambito del Comune indirizzati a disoccupati  e inoccupati.
  • APPALTI/BANDI/CONTRATTI CHE PREVEDANO L'INSERIMENTO IN BORSA LAVORO DI PERSONE SVANTAGGIATE.
 

DISABILI

  • SUPPORTO ALLE INIZIATIVE E ALLE ATTIVITA' DELLE SINGOLE ASSOCIAZIONI: favorire l'inclusione sociale delle persone con disabilità creando occasioni di incontro con la comunità.
  • ESIGENZA DI UN CENSIMENTO E DI UNA ATTENTA VERIFICA DELLE SITUAZIONI DI DISABILITA': è indispensabile fare un censimento delle persone fragili per verificare le difficoltà che si possono riscontrare.
  • INTENSIFICARE LA COLLABORAZIONE CON AZIENDA SOCIALE PER  IL SOSTEGNO ALLE PERSONE CON DISABILITA'.

ANZIANI

  • ASSISTENZA ATTRAVERSO ATTIVITA' DI VOLONTARIATO: collaborare con le attuali associazioni di volontariato che si occupano in special modo delle persone anziane (Caritas, Oftal) per fornire loro il supporto necessario a mantenere il prezioso servizio che svolgono ed eventualmente potenziarlo (servizio pasti, visite a domicilio, animazione presso la RSA)
  • SERVIZIO INFERMIERISTICO: organizzare un ambulatorio infermieristico (con possibilità  di fare prelievi del sangue) che garantisca anche un servizio a domicilio (locali della RSA).
  • CORSO PREVENZIONE ALLA INCIDENTALITA' DOMESTICA: per aiutare la persona anziana ad evitare piccoli incidenti casalinghi che potrebbero anche causare ospedalizzazione.
  • CERCARE DI SVILUPPARE UNA COLLABORAZIONE CON LA RSA: avere, ad esempio, degli spazi dove poter collocare l'ambulatorio infermieristico oppure dove poter organizzare un centro diurno per anziani.
  • PUNTI DI AGGREGAZIONE PER LA TERZA ETA': rafforzare la collaborare con l'A.P.A.I., migliorandone la sede attuale e rafforzando nuove attività culturali e di servizio.

FAMIGLIE

  • REALIZZAZIONE, IN COLLABORAZIONE CON IL PRIVATO SOCIALE, DI MINI APPARTAMENTI E SOLUZIONI DI CO-HOUSING SOCIALE CON LA SUPERVISIONE DI PERSONALE SOCIO-SANITARIO.
  • ATTIVAZIONE DEL PROGETTO FAMIGLIE DI APPOGGIO (oppure famiglie amiche) PER IL SOSTEGNO DI ALTRE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'.

STRANIERI E NON

  • CORSI DI ECONOMIA DOMESTICA: rivolto a coloro che sono interessati all'economia della casa per vivere in modo più sobrio alcune pratiche domestiche. Si potranno affrontare argomenti quali la corretta gestione dell'abitazione, proponendo soluzioni attente alla sostenibilità delle nostre azioni.
  • AIUTARE LE BADANTI AD APPROCCIARSI CON L'ANZIANO: attivazioni di piccoli corsi su diversi argomenti, come: l'alimentazione di una persona anziana, interventi di primo soccorso, igiene, sicurezza. L'intento è fornire un ulteriore sostegno alle persone impegnate nel lavoro domestico e di cura.
  • FAR NASCERE INIZIATIVE PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DELLE DISCRIMINAZIONI.