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UN COMUNE ALLA LUCE DEL SOLE

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Trasparenza
La partecipazione implica la trasparenza. Vogliamo che il nostro Comune diventi il più possibile una casa di vetro, dove sia semplice per tutti i cittadini vedere e controllare l'operato di chi amministra, dove la comunicazione ai cittadini sia continua, aggiornata e puntuale, dove i criteri di affidamento degli incarichi e di assegnazione dei lavori siano il più possibile oggettivi e partecipati e dove gli amministratori si tengano ben lontani dal più piccolo conflitto di interessi.

Sostenibilità
Una parola complicata per dire che non possiamo spendere più di quello che abbiamo, consumare più di quello che produciamo, sprecare più di quello che ci serve davvero.

E questo in tutti i campi:

  • il territorio, che dobbiamo preservare perché è una risorsa limitata e non sostituibile
  • l'energia, destinata a diventare sempre più cara e a pesare sempre più sui bilanci pubblici e privati, e che dobbiamo imparare a risparmiare il più possibile
  • l'ambiente, che dobbiamo aiutare a rigenerarsi diminuendo il nostro impatto e migliorando le nostre pratiche (raccolta dei rifiuti, commercio a chilometro zero, fertilità dei suoli...).

Questo è un dovere che abbiamo verso le generazioni future.

Territorioweb2

ALCUNE PROPOSTE

  • Bandi ad evidenza pubblica attraverso piattaforma telematica regionale
  • Preservare il suolo non ancora cementificato e recuperare l’esistente
  • Realizzare il Piano per il risparmio energetico degli edifici pubblici
  • Aderire alla strategia Rifiuti Zero e sottoscrivere il Patto dei Sindaci (strategia 20-20-20)

Verde pubblico = Salute pubblica
Siamo abituati a pensare al verde come ad un fattore puramente estetico. Ma sono le stesse autorità sanitarie (A.S.L. e A.R.P.A.) a dirci che non è così. Il verde è una questione di salute pubblica. Viviamo nel territorio più popolato d'Italia. Gli studi ci dicono che quando un territorio è cementificato oltre il 50% non riesce più a rigenerarsi e diventa insalubre.

Nella gran parte della provincia di Milano questa quota è già stata ampiamente oltrepassata. Dobbiamo tutelarci. Noi e gli animali abbiamo bisogno delle piante, e dobbiamo piantarle ovunque ci siano spazi inutilizzati, soprattutto nelle aree a verde pubblico all'interno del centro abitato. E dobbiamo farlo con il minor costo possibile per il Comune. 

Per questo sarà necessaria la collaborazione delle associazioni ambientaliste, degli enti pubblici, delle scuole. Siamo intenzionati ad applicare, pur non essendo obbligati a farlo, la legge 10 del 2013 ("un albero per ogni neonato") e ad entrare nel Parco del Ticino. Vogliamo sostenere i nostri agricoltori che intendono riqualificare la loro attività produttiva. Intendiamo inoltre potenziare l’Antica Fiera di San Martino e la Fiera di Sant’Angelo dando ad entrambe un’impronta agro-biologica ed una specializzazione energetico-ambientale.

ALCUNE PROPOSTE

  • Riqualificazione dell’Oasi dei Pescatori
  • Completamento delle piste ciclabili
  • Realizzazione di aree per i cani
  • Promozione di iniziative a Km 0

UN COMUNE ALLA LUCE DEL SOLE. Approfondimento

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Adesione al “Patto dei Sindaci”
Il Patto dei Sindaci, conosciuto anche come “Strategia 20-20-20”, è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali nella strategia della sostenibilità energetica ed ambientale. Il Patto si propone entro il 2020 di:

  • ridurre del 20% le emissioni di gas serra nocivi
  • ridurre il consumo di energia del 20% (ovvero, incrementare l’efficienza energetica del 20%)
  • innalzare al 20% l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Il ruolo delle amministrazioni locali, in virtù della loro vicinanza ai cittadini, consiste nell’essere l’esempio per i propri cittadini nel processo di attuazione delle politiche in materia di energia sostenibile.

Risparmio Energetico

Gli edifici sono responsabili del 42% circa del consumo totale di energia. Il maggior consumo riguarda soprattutto il mantenimento di una temperatura ideale estate/inverno, la produzione di acqua calda sanitaria, l’illuminazione e gli elettrodomestici.

In collaborazione con gli operatori del settore, proponiamo l’apertura di uno sportello “Info Energia” sui possibili interventi volti al risparmio energetico nelle proprie abitazioni (interventi sull’involucro, cappotti, serramenti, impianti solari, valvole termostatiche, caldaie a condensazione, pompe di calore).

Per quel che riguarda gli edifici della Pubblica Amministrazione, si avvierà uno studio di diagnosi energetica per valutare i possibili interventi da effettuare per migliorare l’efficienza energetica degli stessi.

Fotovoltaico

Il ricorso a fonti di energia rinnovabili non riduce il consumo energetico, ma garantisce che l’energia utilizzata abbia un basso impatto ambientale.

Verranno individuati immobili comunali (scuole, palestre, edifici) per l’installazione di impianti fotovoltaici ai fini dell’autoconsumo con l’obbiettivo di ridurre i costi energetici e le emissione di CO2. 

Illuminazione Pubblica

L’illuminazione pubblica è responsabile del 12% circa del consumo di tutta l’elettricità prodotta, anche a causa dell’utilizzo di tecnologie obsolete e a scarso rendimento energetico. Costituisce anche una delle principali voci della spesa energetica dei Comuni.

Tale spesa potrebbe essere notevolmente ridotta mediante l’attuazione di adeguate politiche energetiche e la realizzazione d’interventi di riqualificazione degli impianti d’illuminazione pubblica con l’introduzione di tecnologie più avanzate.

Si pensi, ad esempio, alle lampade a led: il loro l’utilizzo può portare a risparmi che vanno dal 70%  rispetto al consumo delle lampade ai vapori di mercurio ed al 30% rispetto alle lampade ai vapori di sodio. Tuttavia, già passando dalle lampade ai vapori di mercurio alle lampade ai vapori di sodio si otterrebbe un risparmio del 40% circa. 

Il punto di partenza è una mappatura puntuale di tutti i punti luce presenti nel nostro territorio comunale.

Smaltimento Amianto

Mantenimento ed incremento degli attuali fondi per lo smaltimento. Per le sole piccole coperture, valuteremo la possibilità di “kit fai da te” sotto la regia ed il controllo del Comune con specifici accordi con ditte specializzate.

Rifiuti
Il diritto di non avere vicino a casa discariche o inceneritori passa anche attraverso l’impegno delle amministrazioni e dei cittadini, che mettono in atto politiche di approccio alla gestione dei rifiuti fortemente incentrate alla loro riduzione, nonché alla loro raccolta differenziata sempre più spinta. Si intende valutare l’introduzione della tariffa a peso: chi produce più rifiuti (quindi inquina di più), paga di più.
Per le abitazioni dove è possibile, incentivare l’introduzione del compostaggio domestico con rimodulazione della tassa/tariffa sui rifiuti.

Porsi l’obbiettivo di raggiungere entro i prossimi 5 anni almeno l’85% di raccolta differenziata.

Il contesto di azione: la strategia Rifiuti Zero.

Trasporti
Il settore dei trasporti è responsabile del 32% circa del consumo totale di energia. Ridurre la necessità di mobilità all’interno dei centri urbani diventa quindi una priorità. Alcune proposte:

  • l’introduzione del Pedibus per le scuole
  • miglioramento dell‘offerta di parcheggi.

Cosa fare delle aree dismesse?

Le aree dismesse sono aree che vanno recuperate e riqualificate. Il terreno è un bene finito, che non va consumato se non strettamente necessario, se questa non è l’unica soluzione possibile di fronte ad una fondata domanda di edificazione. Disincentivare il consumo di suolo ed incentivare l’utilizzo di aree dismesse è la strada da percorrere.

Questo farebbe sì che:

  • si utilizzerebbero aree all’interno del tessuto abitato, dove già vi è urbanizzazione primaria e secondaria
  • si riqualificherebbe e valorizzerebbe lo stesso tessuto urbano esistente, andando a recuperare, aree abbandonate, e/o cortili quasi disabitati nel centro storico del paese.