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Bilancio e tributi

Senza IMU e IRPEF i conti NON tornerebbero

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Nel bilancio di previsione viene inserita l’IMU per la prima casa, per l’anno 2013 così come per gli anni successivi. Inoltre, se per l’anno 2013 si prevede un incasso da IMU pari a € 2.180.000, per il 2014 si prevede un incasso di € 2.250.000 e per il 2015 di € 2.400.000.

Da ciò deriva un concetto molto chiaro: la previsione dell’incasso IMU da prima casa è vitale per permettere ad un Comune di poter funzionare; ne è prova che, nonostante la prima rata IMU sia stata momentaneamente sospesa, compaia comunque nel bilancio di previsione per permettere al nostro Comune di avere - banalmente - i conti in pareggio. Addirittura questa Amministrazione, per poter prevedere di mantenere i conti in peggio nei prossimi anni, ha previsto che nel 2014 e nel 2015 le aliquote IMU dovranno essere aumentate!

Bilancio di previsione 2013: Rinnovamento Popolare si astiene

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La lunghezza dell’ordine del giorno, l’importanza dei temi e l’animato dibattito che si è aperto in merito a essi, hanno fatto sì che il Consiglio Comunale di martedì 9 luglio si protrasse fine a tarda ora.
Come era prevedibile e giusto, molto tempo è stato dedicato alla presentazione del Bilancio di Previsione per il triennio 2013-2015, documento fondamentale per pianificare l’attività amministrativa.

Questa pianificazione non è stata semplice, e il fatto che si sia rimandata a luglio l’approvazione del Bilancio stesso dimostra la situazione di difficoltà che anche il nostro Comune si trova a vivere che si riflette inevitabilmente sulla definizione dei bilancio e sulla gestione ordinaria.

Tali problemi costituisco la ragione per cui il gruppo Rinnovamento Popolare non ha votato contro, ma ha preferito astenersi. Infatti, sebbene poco cambi rispetto agli ultimi bilanci di previsione – espressione di una politica amministrativa ripetitiva – Bettinelli e Zanzottera hanno voluto, con il loro voto, mostrare “un’apertura di credito perché si persegua una maggiore concretezza nelle previsioni e perché dalle promesse di grandi opere irrealizzabile (scuola, in primis) si passi a politiche, più difficoltose ma più concrete e fruttuose, di piccole razionalizzazioni e risparmi possibili” (dall'intervento letto in sede di Consiglio).

 

Cap Holding, come cambia la gestione del servizio idrico.

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Come oramai tutti sappiamo dal 1° maggio la gestione dei servizi  di acquedotto e fognatura passa alla società CAP Holding Spa  che si occuperà anche della pianificazione degli investimenti e della manutenzione straordinaria delle nostre infrastrutture. L’erogazione  dell’acqua passa ad Amiacque Srl, che diventerà il referente degli utenti per ogni segnalazione e richiesta di intervento, per il 97% partecipata da Cap holding Spa e suo “braccio operativo”.

Cap Holding è una società a 100% capitale pubblico interamente controllata dai 243 Comuni che ne fanno parte. All’interno di Cap holding Spa si fondono Tam Spa (Tutela Ambientale del Magentino), Ianomi Spa (Infrastrutture Acque Nord Milano) e Tasm (Tutela Ambientale Sud Milanese). Come la pensiamo noi?

 Siamo consapevoli che la cessione della gestione delle nostre reti ci viene imposta dall’esterno, dalla Legge Regionale 26 del 2003 e successive modifiche. Siamo anche consapevoli che come singolo Comune non potevamo avere né la forza né la possibilità di sottrarci ulteriormente a questa cessione. Un punto deve però essere chiaro: noi di Rinnovamento Popolare riteniamo questa normativa molto discutibile e non condividiamo assolutamente il fatto che un Comune come il nostro ha costituito un vero e proprio patrimonio, fonte di utili per le casse comunali attraverso investimenti oculati fatti nel corso degli anni che sono gravati sulle spalle di tutti i cittadini inverunesi e furatesi, debba ora forzatamente cederne la gestione. In sede di Consiglio Comunale abbiamo posto quale nostra primaria richiesta  che ai cittadini di Inveruno e Furato venga garantito un servizio efficiente a fronte di una tariffa equa, anche per gli anni futuri.

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