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Bilancio e tributi

Passi carrai: rischiavamo tutti il danno erariale

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Adesso parlano di bufale del Sindaco Bettinelli, ma erano sui carboni ardenti fino a giovedì pomeriggio. Perché dal 2004 ad oggi sono stati approvati bilanci con allegate tariffe per i passi carrai decise ogni anno e mai applicate, senza che venisse citata la volontà di escluderle. Quando il Segretario l'ha scoperto, ci ha detto che purtroppo avremmo dovuto prevedere il recupero di cinque anni, altrimenti avremmo potuto essere accusati noi, e chi ci ha preceduto, di danno erariale.

Questo è quello che il Segretario ha ripetuto in questi giorni e fino a giovedì a noi e ai gentiluomini delle nostre minoranze, che vivono di realtà distorta e approfittano di ogni occasione per buttare fango addosso al Sindaco Bettinelli dato che l'opposizione non la sanno fare.

C'era un regolamento comunale del ‘94 che istituiva la tassa, le tariffe venivano confermate ogni anno con delibera di Giunta attraverso un riferimento in codice non esplicitato, tanto è vero che era sfuggito a Tecnici e Segretario. E nessun richiamo a nessun atto che dicesse che la tassa non era da pagare.

Tutto quello che si é potuto cavare da chi allora amministrava è stato "a Graziella (Crotti, n.d.r.) pare che ci fosse qualcosa..." Questo è stato il grande contributo che ci hanno dato e di cui ora tanto si vantano, e per il quale ci chiedono di ringraziarli!!!

Noi abbiamo dirottato del personale che dovrebbe occuparsi di ben altro per trovare quel qualcosa negli archivi di 20 anni fa, perché noi siamo persone corrette. E l'abbiamo finalmente trovata giovedì pomeriggio, la delibera di Consiglio votata anche da Crotti e Rimoldi, che sospendeva la tassa nel ‘97 e per gli anni futuri.

Piccolo particolare, non c'è traccia di questa delibera in nessun atto successivo, tanto meno nel Regolamento, che è quello che si deve applicare tutt'oggi e che modificheremo prima di approvare il bilancio.

Ebbene sì, in questo Comune succede anche che ci vogliano 20 anni per recepire un delibera all’interno di un regolamento ad oggi fermo al ’96. La “tanto esplicita volontà politica” così non è stata visto che per 20 anni se ne è persa traccia.

Una buona Amministrazione non si misura solo da quanto fa all’esterno, ma dalla capacità che dà all’ente di essere trasparente verso i cittadini e verso le successive Amministrazioni.

Questa vicenda ci preoccupa profondamente perché ci pone nella condizione di dubitare della completezza di tutto ciò su cui si basa l’operatività dell’ente. La gestione di un Comune non può basarsi su affermazioni del tipo “mi ricordo che forse…”

Siamo lieti che i nostri cittadini dal 23 aprile potranno contare su un regolamento, dopo 20 anni, corretto, e che la disapplicazione della tassa in questo modo possa diventare patrimonio comune.

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