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Bilancio e tributi

Senza IMU e IRPEF i conti NON tornerebbero

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Nel bilancio di previsione viene inserita l’IMU per la prima casa, per l’anno 2013 così come per gli anni successivi. Inoltre, se per l’anno 2013 si prevede un incasso da IMU pari a € 2.180.000, per il 2014 si prevede un incasso di € 2.250.000 e per il 2015 di € 2.400.000.

Da ciò deriva un concetto molto chiaro: la previsione dell’incasso IMU da prima casa è vitale per permettere ad un Comune di poter funzionare; ne è prova che, nonostante la prima rata IMU sia stata momentaneamente sospesa, compaia comunque nel bilancio di previsione per permettere al nostro Comune di avere - banalmente - i conti in pareggio. Addirittura questa Amministrazione, per poter prevedere di mantenere i conti in peggio nei prossimi anni, ha previsto che nel 2014 e nel 2015 le aliquote IMU dovranno essere aumentate!

Già all’epoca della cancellazione dell’ICI anche per gli immobili di fascia più alta, che ci ha sempre visti nettamente contrari, gli effetti per le casse comunali furono disastrosi; anche la totale cancellazione dell’IMU sulla prima casa sarebbe devastante, nonostante i proclami di chi ne vuole fare una bandiera per ottenere un facile e demagogico consenso. Più realistico pensare di rimodulare l’IMU e affinare gli strumenti di controllo su redditi e patrimoni, affinché tutti paghino quanto dovuto secondo le proprie possibilità.

Ma da sola l’IMU non basta a tenere in ordine i conti, e, quindi, si introduce l’addizionale comunale IRPEF. Certamente una scelta sofferta a cui ci si è dovuti infine piegare e l’aliquota minima ed esenzione per chi ha un reddito inferiore ai € 15.000 sono soluzioni opportune.

Tuttavia, anche per questa imposta si prevede l’aumento: per il 2013 le entrate da addizionale IRPEF previste sono, infatti, pari ad € 230.000; per il 2014 si prevedono incassi per €240.000; per il 2015 incassi per € 350.000. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che questa Amministrazione ha già da oggi previsto che per mantenere i conti in ordine in futuro chiunque amministrerà questo Comune dovrà aumentare anche l’addizionale comunale.

A fronte di questi inevitabili aumenti, i trasferimenti dallo Stato e dalla Regione continuano costantemente e drammaticamente a diminuire o, meglio, a crollare. Alla faccia del Federalismo!

 

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