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Legalità e Trasparenza

Segnalate!

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Spesso ci capita di leggere sui social scambi di opinioni di cittadini su varie problematiche riguardanti il Comune, dai rifiuti abbandonati, alle buche per le strade, all’erba alta, a rubinetti manomessi, a cancelli aperti… e spesso questi scambi sono pieni di inesattezze, a volte avviati o fomentati da finti
profili facebook che si spacciano per nostri concittadini e che invece non esistono nella realtà, o quantomeno non hanno il coraggio di mostrarsi con
la propria vera identità…

Alcuni dichiarano di aver già segnalato mille volte all’Amministrazione, controlliamo e non è mai stato segnalato nulla. A chi non è animato solo da intenzioni polemiche e disfattiste, ma vuole realmente contribuire alla cura del territorio e al bene della collettività, diciamo: segnalate direttamente all’Amministrazione le cose che non vanno, tanti concittadini già lo fanno e sanno che noi nel limite del possibile cerchiamo di rispondere con i fatti.

Se ci si abituasse a segnalare ciò che non va agli organi competenti e se l’astio utilizzato sui social venisse rivolto verso coloro che violano la legge e
contribuiscono al degrado dell’ambiente e della convivenza civile, forse tutti vivremmo in un paese più pulito e più sicuro.

Comune regista, cittadino protagonista

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Siamo amministratori pro-tempore, ben consci di esserlo. I nostri datori di lavoro siete voi cittadini. Per questo avevamo posto come primo tema del nostro programma quello della partecipazione.

Abbiamo cercato fin da subito di stabilire contatti positivi e proficui con tutte le realtà associative di Inveruno, che sono tante, vitali e piene di idee. Con loro siamo riusciti in questi due anni e mezzo ad organizzare tanti eventi e iniziative che da soli non avremmo potuto, e a far crescere e arricchire quelli già in calendario, ampliando l’offerta di vita sociale e culturale di Inveruno e Furato come ci eravamo proposti. Di questo ringraziamo tutte le nostre associazioni, e contiamo sulla loro sempre crescente disponibilità e collaborazione per il futuro.

Abbiamo anche cercato di tenere informati  tutti i concittadini della nostra attività sia con Notizie dal Comune, l’organo di informazione comunale, che con gli incontri Notizie dal Comune Live, tenuti sia a Inveruno che a Furato in giorni, ore e luoghi diversi, per dare a quante più persone possibile l’opportunità di partecipare. Per noi questi incontri sono preziosi, perché ci danno sempre il polso della situazione e grandi spunti di riflessione e miglioramento. Per tutti quelli che non riescono ad essere presenti, le porte del Comune sono sempre aperte, e come amministratori cerchiamo di dare la massima disponibilità ad ascoltarvi anche singolarmente ogni giorno.

Abbiamo poi iniziato a coinvolgere i nostri concittadini più piccoli nell’attività amministrativa dedicando loro due incontri Notizie dal Comune Young Edition, che sono stati per noi rivelatori, e ci hanno convinti ancor di più della necessità di creare il Consiglio Comunale dei Ragazzi. E’ una cosa su cui stiamo ancora lavorando, perché, se fatto seriamente come vogliamo, la sua organizzazione è complessa e richiede la collaborazione, oltre che dei ragazzi, di tante parti sociali: insegnanti, genitori, specialisti. Secondo noi vale lo sforzo, perché è fondamentale costruire anche nei più piccoli una coscienza civica. Confidiamo di riuscire a realizzarlo nel prossimo futuro.

APPROVATO IL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015-2017

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via marcora2Con delibera di Giunta Comunale n. 12 del 29 gennaio 2015 è stato approvato il “PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015-2017”.

La sempre maggiore attenzione alla prevenzione dei fenomeni corruttivi nell’amministrazione della res publica ha portato all’approvazione della Legge 6 novembre 2012 n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, che ha disciplinato in modo organico un piano di azione, coordinata su tutto il territorio nazionale, volto al controllo, prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità.

La legge prevede che tutte le Amministrazioni pubbliche definiscano e aggiornino annualmente un proprio Piano di prevenzione della Corruzione, che fornisca una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione, indichi gli interventi organizzativi volti a prevenire il rischio e predisponga procedure dirette a selezionare e formare i dipendenti chiamati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione.

Negli enti locali viene introdotta una nuova attività di controllo, che la legge assegna al Responsabile dell’Anticorruzione, che nel Comune è individuato nella figura del Segratario Comunale.

Finora, l’approccio più utilizzato nel combattere la corruzione in Italia è stato di tipo repressivo trascurando invece comportamenti di tipo preventivo; attraverso questo piano si pensa ad invertire questa tendenza per allinearsi anche ai modelli più avanzati di Europa.

Il piano coinvolge nella prevenzione della corruzione vari soggetti a tutti i livelli, dall’organo amministrativo della Giunta, al responsabile per la prevenzione, ai dirigenti delle singole aree, fino ai dipendenti ed ai semplici collaboratori dell’amministrazione.

Le misure generali finalizzate alla prevenzione della corruzione prevedono l’analisi e gestione del rischio, la mappatura del rischio, la valutazione e la gestione del rischio.

Il piano prevede anche una serie di misure a contrasto della corruzione, come controlli interni, codice di comportamento dei dipendenti pubblici, monitoraggio dei tempi di procedimento, la formazione, la rotazione del personale.

Inoltre, stabilisce una serie di norme per attivita’ e incarichi extra-istituzionali, inconferibilita’ e incompatibilita’ per incarichi dirigenziali, attivita’ successiva alla cessazione del rapporto di lavoro, patti di integrità negli affidamenti, tutela del dipendente che denuncia illeciti.

Da ultimo, sempre come iniziative a contrasto della corruzione, il piano prevede obblighi di trasparenza nell’azione amministrativa e invita l’Amministrazione a mettere in atto iniziative di promozione della cultura della legalità tramite il coinvolgimento dei cittadini, con azioni di sensibilizzazione, che sono volte a creare dialogo con l’esterno per implementare un rapporto di fiducia e che possono portare all’emersione di fenomeni corruttivi.

Il “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2015-2017” e consultabile sul sito web del Comune al link:

http://www.comune.inveruno.mi.it/Amministrazione-trasparente/Altri-contenuti/Corruzione-e-Trasparenza

Piano triennale di prevenzione della corruzione

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APPROVATO IL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015-2017

Con delibera di Giunta Comunale n. 12 del 29 gennaio 2015 è stato approvato il “PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015-2017”.

La sempre maggiore attenzione alla prevenzione dei fenomeni corruttivi nell’amministrazione della res publica ha portato all’approvazione della Legge 6 novembre 2012 n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, che ha disciplinato in modo organico un piano di azione, coordinata su tutto il territorio nazionale, volto al controllo, prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità.

La legge prevede che tutte le Amministrazioni pubbliche definiscano e aggiornino annualmente un proprio Piano di prevenzione della Corruzione, che forniscano una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione, indichino gli interventi organizzativi volti a prevenire il rischio e predispongano procedure dirette a selezionare e formare i dipendenti chiamati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione.

Negli enti locali viene introdotta una nuova attività di controllo, che la legge assegna al Responsabile dell’Anticorruzione, che nel Comune è individuato nella figura del Segretario Comunale.

Finora, l’approccio più utilizzato nel combattere la corruzione in Italia è stato di tipo repressivo trascurando invece comportamenti di tipo preventivo; attraverso questo piano si pensa ad invertire questa tendenza per allinearsi anche ai modelli più avanzati di Europa.

Il piano coinvolge nella prevenzione della corruzione vari soggetti a tutti i livelli, dall’organo amministrativo della Giunta, al responsabile per la prevenzione, ai dirigenti delle singole aree, fino ai dipendenti ed ai semplici collaboratori dell’amministrazione.

Le misure generali finalizzate alla prevenzione della corruzione prevedono l’analisi e gestione del rischio, la sua mappatura e valutazione .

Il piano prevede anche una serie di misure a contrasto della corruzione, come controlli interni, codice di comportamento dei dipendenti pubblici, monitoraggio dei tempi di procedimento, la formazione, la rotazione del personale.

Inoltre, stabilisce una serie di norme per attivita’ e incarichi extra-istituzionali, inconferibilita’ e incompatibilita’ per incarichi dirigenziali, attivita’ successiva alla cessazione del rapporto di lavoro, patti di integrità negli affidamenti, tutela del dipendente che denuncia illeciti.

Da ultimo, sempre come iniziative a contrasto della corruzione, il piano prevede obblighi di trasparenza nell’azione amministrativa e invita l’Amministrazione a mettere in atto iniziative di promozione della cultura della legalità tramite il coinvolgimento dei cittadini, con azioni di sensibilizzazione, che sono volte a creare dialogo con l’esterno per implementare un rapporto di fiducia e che possono portare all’emersione di fenomeni corruttivi.

Il “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2015-2017” e consultabile sul sito web del Comune al link:

Il Gip di Biella decide l'Archiviazione

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 MG 6521

Ieri, 29 aprile 2014 si è appreso che il Gip del Tribunale di Biella ha disposto l'archiviazione per Sara Bettinelli, consigliere di opposizione e oggi Candidato Sindaco per la lista Rinnovamento Popolare, nell'ambito dell'indagine sui voti sporchi alle elezioni comunali di Inveruno nel 2009 nella quale vennero coinvolti anche Ersilio Mattioni e Francesco Colombo (rispettivamente direttore e cronista del settimanale Libera Stampa l'Altomilanese).

 

Gli indagati furono querelati da Pasquale De Maria, citato in causa da articoli di stampa "per aver offerto un pacchetto di 300 voti all'allora candidato sindaco leghista Diego Zoia (che rifiutò, pur senza denunciare il fatto) in cambio di 30.000 euro in appalti pubblici in caso di vittoria. Il Gip di Biella ha ritenuto l'inchiesta giornalistica documentata, non ravvisando alcuna diffamazione ma solo l'esposizione di fatti verificabili. Da ciò l'archiviazione dell'ennesima querela pretestuosa contro la libera stampa." (da Libera Stampa L'Altomilanese)

 

“Quando semplicemente ti viene riconosciuto di aver detto la verità e di aver fatto quanto in tuo dovere nella veste di Consigliere comunale di opposizione si prova grande soddisfazione. Detto questo proseguo in modo costante e convinto nel mio impegno quotidiano per il nostro paese e la nostra comunità!!!”  

(il Candidato Sindaco Sara Bettinelli)

 

Succede nel mio paese!

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inveruno piazzawebGli eventi di cronaca delle settimane appena trascorse impongono un momento di riflessione: "succede nel mio paese!".

Un pensiero che di per sè ha lasciato me in primo luogo senza fiato. La violenza e l'illegalità sono entrate a gamba tesa nella quotidianità di tutti noi. Nei giorni in cui tutto stava accadendo uno strano senso di insicurezza aleggiava nell'aria. Quando tutto si è concluso si è rimasti tra il senso di stupore ed il sollievo per la conclusione della vicenda.
In un modo o nell'altro quanto accaduto ci ha toccato, ed è assolutamente normale che sia così. La violenza e l'illegalità: elementi che possiamo trovare in una società. Non voltiamo lo sguardo da un'altra parte!
Dialoghiamone; è in momenti come questi che è ancora più importante confrontarsi seriamente, farsi comunità per cercare di affrontare in modo costruttivo la questione. Giovani vite del nostro paese e nel nostro paese si sono spezzate. Questo non può rientrare semplicemente nella sfera del gossip.

Ci uniamo al nostro Sindaco nel ringraziamento alle Forze dell'Ordine per quanto da loro compiuto!

 

Dalla redazione di "Libera Stampa l'Altomilanese"

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Pubblichiamo la mail ricevuta da Ersilio Mattioni, direttore di Libera Stampa l'Altomilanese il giorno 19 gennaio 2014.

Buongiorno, vi segnalo che il gip di Biella ha archiviato la querela contro Ersilio Mattioni e Francesco Colombo sui voti sporchi alle elezioni di Inveruno (Milano) nel 2009, riconoscendo che vi fu un tentativo di truccare le elezioni da parte di soggetti vicini alla 'ndrangheta (famiglie Carbone e De Maria) e che la nostra inchiesta ha rilevanza giudiziaria. Se siete interessati ad approfondire questa notizia, cliccate questo link.

La nostra inchiesta giornalistica fu possibile anche grazie al sostegno e all'aiuto concreto dei consiglieri comunali Sara Bettinelli e Maria Zanzottera. Se ritenete, pubblicate pure la notizia sul vostro sito.
Un caro saluto,
Ersilio Mattioni 
 
 

Lotta alle mafie: cronologia

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Chi racconta il male diventa il male

(Roberto Saviano)

Su questi argomenti noi non scherziamo. Siccome le dichiarazioni fatte dalla Giunta nel foglio “è ora di chiarezza”, anziché fare chiarezza hanno sepolto sotto accuse arbitrarie e per noi inaccettabili quello che è realmente successo, vogliamo fare un racconto preciso dei fatti così come sono avvenuti, non accompagnandoli da giudizi da parte nostra.

Saranno i cittadini a giudicare.
Partiamo dalle accuse che ci sono state mosse. Leggiamo dal foglio recentemente distribuito:

Certa sinistra pare essere totalmente tentata dall’alimentare la cultura del sospetto

[...] Il gruppo di Rinnovamento Popolare, con l’assistenza di certa stampa poco equilibrata, ci attacca settimana dopo settimana insinuando chissà quali cose strane alla ricerca di scandali e malaffare.

“Certi attacchi ci hanno davvero offeso e hanno offeso tutta la nostra comunità. Ci hanno colpito per la durezza, il cinismo e la malafede con cui sono stati portati

Chi ha letto questi “giornali poco equilibrati” avrà potuto constatare che da parte nostra non c’è mai stato nessun attacco a nessuno, e che tutte le affermazioni da noi fatte all’interno degli articoli non esprimevano opinioni, ma parlavano di cose successe e difficilmente confutabili. Se venendone a conoscenza i cittadini sono portati a sospettare qualcosa, non dipende certo da noi. Si tratta di fatti seri e gravi. E’ diritto di tutti i cittadini conoscerli. Ed è nostro compito informarli.

Cominciamo dall’inizio.

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