Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Territorio e ambiente

I mutui per pagare le loro asfaltature

primi sui motori con e-max

Capita sempre che un’Amministrazione lasci alla successiva mutui o rate di opere pubbliche da pagare. Per nessuno è possibile trovare all’interno del proprio mandato tutte le risorse necessarie per una grande opera.

Per questo è comprensibile che noi stiamo pagando quasi 40.000 euro l’anno per la biblioteca comunale (scadenza 2026), 39.500 euro per la piazza (scadenza 2032), 61.000 euro per impianti sportivi (scadenza 2028)…

Quello che è meno comprensibile è che la passata Amministrazione ha acceso mutui anche per pagarsi le ASFALTATURE!!!

Stiamo infatti pagando 20.000 euro l’anno per le asfaltature 2001 (scadenza 2020); 12.377 euro l’anno per le asfaltature del 2010 (scadenza 2034!) e 16.423 euro l’anno per le asfaltature del 2011 (scadenza 2036!!)

Ribadiamo che quelli erano anni in cui mediamente entravano oltre 500.000 euro di oneri di urbanizzazione l’anno, contro la media di meno di 250.000 euro in questi ultimi tre anni. La domanda è: ma che cavolo ci facevano con i soldi, visto che noi, con meno della metà dei soldi a loro disposizione, stiamo pagando SENZA FARE ALTRI DEBITI le nostre asfaltature e anche le loro?

I pali della luce non pagati, quando si sarebbe dovuto

primi sui motori con e-max

Come abbiamo più volte detto, il primo passo per la riqualificazione illuminotecnica dei pali della luce comunali è l’acquisto degli stessi, fino ad oggi proprietà di Enel Sole, tranne quelli delle nuove urbanizzazioni che sono già di nostra proprietà.

Stiamo effettuando questa operazione insieme al Comune di Castano e ci ha stupiti ricevere un preventivo per l’acquisizione di 1511 pali per 125.000 euro, mentre Castano, a fronte dell’acquisto di 1903 pali, ha ricevuto un preventivo di circa 83.000 euro.

Come mai questa discrepanza?

Semplicemente perché, Enel Sole ci ha spiegato, nel 2011 sono stati sostituiti circa 300 apparecchi e il Comune di Inveruno, anziché contribuire come aveva sempre fatto per circa l’80% della spesa totale, non ha versato una lira.

Ecco perché ci troviamo ora a pagare circa 82 euro ogni palo contro i 44 euro di Castano: perché qualcun altro non ha pagato le sostituzioni quando avrebbe dovuto. Ed erano anni in cui entravano più del doppio degli oneri di urbanizzazione che entrano ora!

Le piste ciclabili: qualche dato

primi sui motori con e-max

Avevamo messo in programma la realizzazione di nuove piste ciclabili, ma le risorse comunali ci avrebbero consentito di realizzare solo i semplici nastri d’asfalto.

Invece, come ormai saprete, abbiamo ottenuto per il Comune di Inveruno 1.050.000 euro di finanziamento per nuove piste ciclabili, partecipando, assieme ad altri 50 comuni capofila, al bando indetto da Regione Lombardia. Alcuni capofila rappresentavano, come nel nostro caso, un solo Comune, altri un’unione di Comuni. Di questi, solo 20 hanno ottenuto i finanziamenti, che provengono per il 35% dall’Unione Europea, per il 25% dallo Stato, per il 10% dalla Regione. Il Comune dovrà contribuire con un 30% di risorse proprie; questo significa che nei prossimi anni ad Inveruno e Furato realizzeremo piste ciclabili per 1.500.000 euro, con tutte le dotazioni più moderne e sicure.

Alcune precisazioni rispetto alla solita disinformazione (FROTTOLE) messa in atto dalle minoranze:

1) le modalità del bando, nonché la maggior parte dei finanziamenti, ci arrivano dall’Europa. Non si capisce perciò perché dovremmo ringraziare il consigliere regionale di turno che, con l’aiuto dei nostri consiglieri di minoranza, tenta di prendersi meriti che non ha;

2) siccome sembra che partecipare ai bandi e ottenere finanziamenti non costituisca alcun merito, vi invitiamo a consultare lo specchietto qui a fianco, da cui si evince, cifre alla mano, che come Comune di Inveruno abbiamo ottenuto 122 euro per abitante, contro la media di 17 euro e mezzo per abitante che hanno ottenuto tutti gli altri Comuni.

Questi sono FATTI, non frottole. E ne andiamo fieri.

Crediamo che i bandi si debbano vincere - e siamo certi che questo sia stato vinto - grazie alla competenza, alla qualità progettuale ed al duro lavoro, e non grazie all’appoggio del politico di turno...

Facebook

Twitter