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Il gruppo Rinnovamento Popolare si incontra presso la sede del PD Giovanni Marcora di Inveruno, sita in via Fiori. 

Potete contattarci e seguirci attraverso i seguenti canali:

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Nuovo Polo Scolastico: ce l'abbiamo fatta!

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Ecco l'intervista del Sindaco a seguito della pubblicazione della graduatoria di Regione Lombardia, nella quale il progetto presentato dal Comune di Inveruno compare al 22° posto con 81,5 punti. Il progetto delle nuove scuole, redatto in collaborazione con il Politecnico di Milano, l'Università Bicocca e Cap Holding ha un

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Le preoccupazioni dei Sindaci per l'applicazione del Decreto Sicurezza

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Le preoccupazioni dei Sindaci per l’applicazione del Decreto Sicurezza


Fanno notizia, in queste ore, le prese di posizione di alcuni Sindaci contro certe misure del Decreto
Sicurezza riguardanti i migranti.
Al di là delle forme di protesta scelte e della loro legittimità, riteniamo importante sottolineare le
preoccupazioni espresse da tanti Sindaci e dalle Associazioni dei Comuni: queste infatti riguardano sì i
diritti dei migranti, ma anche la convivenza fra tutti i cittadini e il loro benessere.
L’articolo 13 della Legge 132/2018 infatti stabilisce che il permesso di soggiorno rilasciato a un immigrato
richiedente asilo non è più sufficiente per ottenere la residenza nel nostro Paese: l’immigrato con
permesso di soggiorno ha diritto solo al domicilio.
Il mancato accesso alla residenza comporta la perdita di una quantità di diritti le cui conseguenze
ricadranno tutte sui Comuni e i cittadini. Il solo domicilio, infatti, non consente ai cittadini stranieri i
diritti di:

  • voto
  • assistenza sanitaria
  • iscrizione a scuola dei figli
  • iscrizione nelle liste di collocamento, liste di mobilità e simili
  • riconoscimento di indennità previdenziali e assistenziali (una pensione)
  • conseguimento o rinnovo di documenti di idoneità ( la patente di guida, indispensabile per
    accedere a tanti lavori)
  • diritto di firma nei negozi di diritto privato (es. sottoscrizione di un contratto di microcredito)
  • diritto di firma negli atti con la Pubblica Amministrazione (la possibilità di partecipare ai bandi per
    l'edilizia pubblica)
    In sostanza, la privazione della residenza mette a rischio la salute dei migranti con il rischio di diffusione
    delle malattie. Li priva della possibilità di cercarsi anche minime forme di sostentamento autonomo, di
    alloggio e di lavoro, con il rischio di generare decine di migliaia di irregolari (secondo alcune stime più di
    50.000 nel 2019) che pur di restare in Italia, diventano clandestini, con la sola possibilità di occupare
    immobili e lavorare in nero, se non diventare manovalanza per la criminalità organizzata: con problemi di
    convivenza sociale e di ordine pubblico nelle comunità locali, le quali pagheranno il prezzo dei rischi
    derivanti dalla mancata copertura sanitaria, dalla dispersione scolastica, dall’aumento dei senzatetto, dal
    proliferare di economie illegali. Si stimano in oltre 280 milioni di euro i costi sociali ed economici che
    ricadranno sui Comuni.
    Come affermano eminenti esponenti della Consulta, non spetterebbe ai Sindaci la decisione di sospendere
    l’applicazione della legge, se la ritengono incostituzionale. I Sindaci possono ricorrere all’autorità
    giudiziaria, che a sua volta, se lo riterrà necessario, può investire della questione la Corte Costituzionale.
    Nel frattempo tanti Sindaci manifestano tutte le loro preoccupazioni: dal punto di vista umanitario per il
    rispetto dei diritti non negoziabili garantiti dalla Costituzione, e per le ricadute negative in termini di costi
    sociali nelle proprie comunità, e ripropongono le modifiche al decreto che potrebbero evitare i problemi
    evidenziati: mantenere gli SPRAR fondati sull’accoglienza diffusa, che si è rivelata l’unica strada per evitare
    tensioni sociali tra ospiti e popolazione residente; prevedere sempre l’assenso del sindaco per l’apertura di
    strutture di accoglienza, secondo logiche di sostenibilità territoriale; mantenere negli Sprar i richiedenti
    Legautonomie Lombardia Via R. Boscovich, 29 - 20124 Milano Tel. 02 48008741; cell. 3398638312; fax 02 93650604
    www.legautonomie.eu Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    asilo vulnerabili e i nuclei familiari con minori, perché i costi sociali ed assistenziali non ricadano tutti sui sistemi di welfare territoriale; garantire il diritto all’assistenza sanitaria, per la cura delle persone malate ed evitare la diffusione delle malattie; prevedere l'iscrizione alle liste di collocamento e alle liste di mobilità, per favorire la ricerca del lavoro; il riconoscimento di indennità previdenziali ed assistenziali (una pensione), il conseguimento o rinnovo di documenti di idoneità ( la patente di guida) e il diritto di firma nei negozi di diritto privato e negli atti con la Pubblica Amministrazione, per la ricerca di un lavoro e una casa che garantiscano autonomia, integrazione e convivenza.

Buona Festa della Repubblica!

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Oggi si sono tenuti i festeggiamenti per il 72° Anniversario della Repubblica Italiana. Una bella festa partecipata e arricchita dai contributi di tante associazioni presenti. I Bersaglieri hanno curato lo scenografico alzabandiera al Palazzo delle Associazioni accompagnato dalle note dell'Inno di Mameli intonate dal Corpo Musicale Santa Cecilia. PalcAttak ci ha fatto riflettere sul tema della libertà con la performance "Legati alla Libertà" e la Caritas Parrocchiale ha invitato chi ha frequentato il corso di Italiano a far conoscere le bandiere dei propri paesi di provenienza. La manifestazione si è conclusa con la consegna della Carta Costituzionale ai 18enni e agli stranieri che hanno seguito il corso di Italiano. 

Riportiamo di seguito il discorso pronunciato dal Sindaco Sara Bettinelli.

Una crisi politica profonda ha aperto le porte ad una crisi istituzionale che ha raggiunto, con una facilità spaventosa, livelli pericolosissimi.
La situazione in cui ci troviamo è l'esito di una cultura democratica che abbiamo piano piano perso.
Il potere fine a sè stesso, la ricerca spasmodica dell'efficacia e dell'efficienza senza etica, l'importanza dell'apparire e non dell'essere...tutto questo, anche se iniziamo a crederlo, non è Politica.
 
Il problema vero sta però nel fatto che una larga parte della società sembra aver perso la sensibilità per riconoscere e difendere il ruolo dei valori e dei principi come cornice di riferimento dell’azione politica.
 
L’importanza delle parole!
Mi rimbomba l’affermazione “la volontà del popolo!”, apparentemente disattesa, neutralizzata, non considerata.
Credo che oggi più che mai sia opportuno ribadire cosa dice la nostra Costituzione.
La nostra è una Repubblica Parlamentare.
I membri del Governo così come il Primo Ministro, non sono direttamente eletti.
In 72 anni di Repubblica non è mai accaduto.
Oggi abbiamo un Governo la cui composizione ha seguito esattamente questo percorso.
Un Governo pienamente legittimo, che ha l’onore e l’onore di guidare il nostro Paese.
In questa occasione faccio ufficialmente i miei migliori auguri al Presidente Conte ed a tutti i Ministri della Repubblica.
 
La nostra Costituzione, non carta straccia...non una somma di articoli ma espressione dei principi cardine su cui si fonda la nostra Comunità, espressione dei valori che sono parte integrante della nostra vita quotidiana, bussola della nostra vita nazionale ed istituzionale...insieme di principi che ci indicano come essere persone parte di una nazione e non individui a se stanti.
Una Legge Fondamentale che non può essere piegata alle singole esigenze del momento.
Non esistono scorciatoie.
 
Siamo una Comunità dove tanti sono gli esempi di umanità, di collegialità, di solidarietà.
Ne sono un esempio concreto, a cui va il mio più sentito ringraziamento, tutti i membri delle nostre associazioni e tutti i nostri volontari.
 
È con il pezzettino che fa ciascuno che una società cresce, si salda, si rafforza.
 
È per questo che non accetto la rappresentazione che ci fanno, e che per riflesso ci facciamo, di un'Italia cupa, paurosa, che deve difendersi.
 
Siamo un grande Paese...non perdiamo la capacità di sognare!
 
Ai giovani ribadisco: potete non essere responsabili del presente che stiamo vivendo, ma assumetevi la responsabilità del futuro!!!
Siate positivi verso la vita!
Vivete con entusiasmo e con passione
Non nascondetevi, siate protagonisti della comunità!
Vi lancio questa sfida, che è la più bella, la più completa che si possa vivere!
 
Viva la Democrazia. Viva l’Italia. Viva la Repubblica.

L'Italia sei anche tu! 72° Anniversario della Repubblica Italiana

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Sabato 2 Giugno 2018
72° Anniversario della Repubblica Italiana
 

Programma delle celebrazioni

ore 10.30 
Palazzo Comunale
 

Corteo
 
Via Marcora – Via Fiori – Via Dante – 
Piazza San Martino – Via Magenta – Largo Pertini

ore 11.00 
Palazzo delle Associazioni
 

Celebrazioni ufficiali della giornata della Repubblica
 

Legati alla Libertà a cura di PalcAttak
Consegna della Carta Costituzionale ai diciottenni e a chi ha frequentato il Corso di Italiano

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