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Il progetto della nuova scuola

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LA PROGETTAZIONE DELLA SCUOLA

La scuola deve essere pensata per le esigenze dei prossimi quarant’anni. Con tutto il rispetto per l’ufficio tecnico, “offelee fa el tò mestee”. Mettere in campo le migliori risorse disponibili per la progettazione secondo noi è il miglior investimento che possiamo fare per gli Inverunesi. Infatti il Politecnico sta già lavorando da tempo al masterplan dell’area della scuola e arriverà ad una progettazione preliminare molto precisa, che sarà la base per il project financing. Ma una scuola deve anche essere pensata rispetto alle modalità di insegnamento attuali e future, coinvolgendo nel percorso insegnanti, alunni ed esperti di educazione. Per questo, oltre a lavorare col Politecnico abbiamo già avviato i contatti con la Professoressa Elisabetta Nigris, docente del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Bicocca, che ci aiuterà con le sue competenze a rendere il percorso progettuale partecipato. I soldi che stiamo investendo per avere il miglior percorso di progettazione possibile ci sembrano ben spesi, cosa che non si può dire dei 100.000 euro letteralmente buttati a calcolare strutture e impianti di un progetto fatto come esercizio dall’ufficio tecnico e nato già vecchio di quarant’anni.

 

LA MODALITA’ DI FINANZIAMENTO DELLA SCUOLA

Come ripetiamo da tempo, alle condizioni date, cioè con i vincoli di bilancio stabiliti dallo Stato, a meno che quest’ultimo non decida di finanziarci la scuola a fondo perduto, l’unico modo per poter realizzare un’opera così impegnativa è quello del project financing. Questa modalità prevede la realizzazione di progetto definitivo ed esecutivo, nonché dell’opera, da parte di una società di scopo appositamente creata, di cui fanno parte uno studio di progettazione, un’impresa di costruzioni e un finanziatore. Naturalmente il “pacchetto” offerto dal proponente viene messo a gara e lo stesso può esercitare diritto di prelazione alle stesse condizioni dell’eventuale diverso vincitore della gara stessa. Quando l’opera è interamente costruita, l’Amministrazione ne prende possesso iniziando a pagare la prima rata di “leasing”, fino ad arrivare negli anni stabiliti al suo completo riscatto. Alcuni pronunciamenti dello Stato hanno dichiarato che questa modalità, pur essendo all’apparenza più costosa della semplice accensione di un mutuo (cosa che, come abbiamo detto, sarebbe comunque impossibile), diventa conveniente, perché trasferisce alla società di scopo la maggior parte dei rischi dell’operazione e, lasciandole in capo la manutenzione straordinaria per tutta la durata del “leasing” fino al riscatto completo dell’opera, fornisce solide garanzie rispetto ai tempi di realizzazione e soprattutto alla qualità dell’intervento. Ovviamente la rata del leasing sarà un impegno pesante per molti anni, ma così succede di tutte le opere pubbliche, e a maggior ragione si giustifica per un’opera così importante come è un nuovo polo scolastico primario. Perciò alla domanda “non si vincolerebbero per decenni le Amministrazioni Comunali future in modo economicamente insostenibile?” rispondiamo: certo, si vincolerebbero per decenni le Amministrazioni future come noi siamo vincolati a pagare ogni anno per la biblioteca, la piazza, il campo sportivo, le piste ciclabili e - purtroppo - persino le asfaltature fatte dai precedenti Amministratori; se tuttavia il piano fosse economicamente insostenibile per il Comune, non si troverebbe nessuna società di scopo che voglia correre il rischio di realizzare l’opera. Le opposizioni dormano sonni tranquilli.

 

LE ESIGENZE DI USI E SOI

Si sono tenute in seria considerazione le reali esigenze di USI e SOI per il presente e per il futuro?” Ennesima domanda retorica. Chi se la pone sa benissimo che abbiamo trovato risorse all’interno del nostro bilancio per metà dell’investimento e per l’altra metà acceso un mutuo - il primo della nostra Amministrazione - per realizzare il campo a undici in sintetico che - USI ci ha assicurato - risponde a tutte le sue esigenze presenti e future. Chi vuole saperne di più rilegga quanto è stato scritto nell’ultimo numero di Notizie dal Comune, pagina 12, consultabile sul sito comunale. Aggiungiamo che il campo realizzato dalla precedente Amministrazione, che stiamo ancora pagando a suon di rate di 61.000 euro l’anno fino al 2024, non può essere utilizzato più di una volta ogni quindici giorni altrimenti si rovina e, a detta di utilizzatori e tecnici da noi consultati, è stato realizzato con un drenaggio inadeguato. Cosa poi c’entri SOI col campo da calcio qualcuno ce lo deve spiegare. A meno che non si riferiscano ad un disegno fatto da loro nel lontano 2000, che prevedeva palestra, piscina, minigolf, un campo da nove di misure strane e una pista di atletica non regolamentare… progetto che tanto per cambiare non ha mai visto la luce, anche perché in buona parte pensato su terreni non di proprietà comunale. Nella nuova scuola prevederemo ovviamente una nuova palestra regolamentare e un corsello d’atletica - finalmente! E confidiamo che questo aiuterà SOI a soddisfare le proprie esigenze meglio di quanto lo siano ora.

 

IL BLITZ DELLA LEGA

È degli ultimi giorni la notizia che Yuri Garagiola, Consigliere della Lega, senza avvisare l’Ufficio Tecnico che ne è responsabile e prendendo di sorpresa gli insegnanti, ha fatto un “blitz” alla scuola media per verificarne lo stato. E lì ha scoperto che esiste un piano inagibile (da anni, Consigliere Garagiola...) al quale ha fatto una serie di foto che ha subito spedito ai giornali. Al di là dei modi e degli scopi, ci fa piacere che, anche se con qualche anno di ritardo, la Lega riconosca che le attuali scuole medie siano un problema altrettanto se non più grande delle elementari. L’abbiamo sempre sostenuto, ecco perchè stiamo progettando le une e le altre. 

 

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